Ecco a voi una sem­pli­ce gui­da riguar­dan­te le prin­ci­pa­li caren­ze nutri­zio­na­li che pos­sia­mo riscon­tra­re nei nostri fio­ri o nel nostro orto di casa.

Le caren­ze nutri­zio­na­li si pos­so­no mani­fe­sta­re in mol­te­pli­ci modi, e spes­so ven­go­no scam­bia­te per malat­tie di ori­gi­ne fun­gi­nea o vira­le. Pre­met­ten­do che que­sto pro­ble­ma è facil­men­te evi­ta­bi­le usan­do con­ci­mi ric­chi di microe­le­men­ti, si pos­so­no comun­que cura­re appor­tan­do con­ci­ma­zio­ni “d’emergenza” e velo­ce­men­te assi­mi­la­bi­li dal­la col­tu­ra.

In que­sto bre­ve arti­co­lo cer­che­re­mo di spie­ga­re i sin­to­mi prin­ci­pa­li di que­ste caren­ze:

Caren­za di cal­cio

Quan­do le vostre pian­te sof­fro­no di que­sta caren­za le nuo­ve foglie ten­do­no ad accar­toc­ciar­si e a diven­ta­re più pal­li­de.

Nel pomo­do­ro, come anche in altre col­tu­re, si può mani­fe­sta­re anche con mac­chie mar­ro­ni all’apice del frut­to (vedi arti­co­lo sul­la caren­za di cal­cio nel pomo­do­ro: http://laltramisticanza.it/il-pomodoro-e-la-carenza-di-calcio/ )

Caren­za di magne­sio

La caren­za di magne­sio è quel­la che si nota mag­gior­men­te soprat­tut­to nel­le foglie già svi­lup­pa­te. Pos­sia­mo nota­re una colo­ra­zio­ne piu pal­li­da in tut­ta la foglia com­pre­se le ner­va­tu­re.

Caren­za di fer­ro

La più comu­ne in asso­lu­to è sicu­ra­men­te la caren­za di fer­ro; que­sta ten­de a mani­fe­star­si nel­le foglie gio­va­ni, che pos­so­no appa­ri­re ingial­li­te nel­la lami­na foglia­re o pos­so­no diven­ta­re bian­che, spes­so esal­tan­to la ner­va­tu­ra.

Caren­za di potas­sio

Potre­ste nota­re che nel­le foglie ini­zia­no a com­pa­ri­re del­le mac­chio­li­ne di colo­re gial­lo o più chia­ro rispet­to alle altre foglie, que­sto è dato dal­la caren­za di potas­sio, le foglie diven­ta­no mol­to deli­ca­te e pos­so­no stac­car­si facil­men­te.

Caren­za di azo­to

Nel­la caren­za di azo­to pos­sia­mo nota­re che le foglie più vec­chie ten­do­no ad ingial­lir­si nel­le pun­te e svi­lup­pa­no un colo­re più pal­li­do.

La caren­za di azo­to inol­tre pre­giu­di­ca anche la cre­sci­ta di tut­ta la pian­ta, ren­den­do­la più len­ta e sten­ta­ta.

Caren­za di zol­fo

Que­sta si può con­fon­de­re con la pre­ce­den­te dato che in ambe­due i casi le foglie ten­do­no ad ingial­lir­si e a sco­lo­rir­si;

anche in que­sto caso inol­tre, la cre­sci­ta del­la pian­ta può appa­ri­re ral­len­ta­ta.

Caren­za di fosfo­ro

La caren­za di fosfo­ro si mani­fe­sta con la ten­den­za del­la foglia a diven­ta­re più scu­ra del dovu­to, e le nuo­ve foglie ten­do­no ad ingial­lir­si e a cade­re pre­ma­tu­ra­men­te.

COME RISOLVERE LE CARENZE DELLE PIANTE

Come già anti­ci­pa­to, più il ter­re­no è ric­co di sostan­ze nutri­ti­ve, mino­re è la pos­si­bi­li­tà di incon­tra­re le caren­ze.

Il nostro con­si­glio è di aggiun­ge­re nel­le vostre pian­te in vaso del ter­ric­cio fre­sco e di uti­liz­za­re con­ci­mi ric­chi di microe­le­men­ti.

In caso in cui la caren­za si mani­fe­sti sul­la nostra col­tu­ra, si pre­sen­ta la neces­si­tà di appor­ta­re nutrien­ti velo­ce­men­te assi­mi­la­bi­li; in que­sto caso uno dei meto­di più effi­ca­ci si è dimo­stra­to esse­re la con­ci­ma­zio­ne foglia­re.