Bactrocera oleae, come tenerla sotto controllo e come decidere quando intervenire.

La mosca dell’olivo (Bactrocera oleae o Dacus oleae) è un insetto appartenente alla famiglia dei ditteri. Presente in tutto il bacino del Mediterraneo, in California e soprattutto in Sudafrica, questo insetto è considerato una delle piaghe peggiori per la coltivazione dell’olivo.

Questo è dovuto al fatto che la mosca femmina depone le sue uova nella buccia della giovane oliva; da queste uova si sviluppa una larva che si nutre della polpa del frutto, andando a comprometterne la sua conformità.

 

Gli attacchi di questo insetto tendono ad aggravarsi nei paesi umidi, e si registrano di norma al calare delle temperature, ad estate inoltrata.

Ma come facciamo a difenderci da questi attacchi?

Il metodo migliore è affidarsi a trattamenti, siano questi chimici o biologici, per disinfestare l’uliveto, ma bisogna decidere il momento giusto per effettuare questi trattamenti.

La trappola a feromoni per la mosca dell’ulivo (Bactrocera oleae) è stata studiata appunto per aiutare l’agricoltore nella scelta del momento più opportuno per effettuare i trattamenti insetticidi.

 

Questa trappola consiste nel attrarre le mosche maschio, con il feromone delle mosche femmina, al centro della trappola; le prime, attratte da questa sostanza, svolazzano attorno all’erogatore, restando intrappolate al tettuccio ricoperto di colla.

Molto importante effettuare rilevamenti settimanali, per poter tenere sempre sotto controllo il livello di infestazione.

Normalmente queste trappole si usano ad una distanza di circa 30/40 metri l’una dall’altra, ma in luoghi dove le infestazioni sono meno frequenti, si possono utilizzare anche fino a solo 2 trappole per ettaro.

Altro metodo di utilizzo di queste trappole, è l’utilizzo più fitto per effettuare una cattura massale, metodo questo però non consigliato soprattutto in stagioni con infestazioni elevate.

Si consiglia sempre di abbinare l’utilizzo della trappola a trattamenti con agenti insetticidi come Fosmet, Dimetoato, Imidacloprid e altri prodotti ad azione abbattente.