Pic­co­la gui­da sugli accor­gi­men­ti da tene­re per evi­ta­re la crea­zio­ne di botu­li­no.

 

Tut­ti noi, o qua­si, nel perio­do pri­ma­ve­ri­le ed esti­vo soprat­tut­to, ci dilet­tia­mo con la pro­du­zio­ne di con­ser­ve casa­lin­ghe, pra­ti­ca, que­sta, che ci per­met­te di con­su­ma­re i nostri frut­ti o ortag­gi, anche nel perio­do in cui essi non sono dispo­ni­bi­li fre­schi.

Que­sta tec­ni­ca, mol­to comu­ne, però com­por­ta anche alcu­ni rischi se non effet­tua­ta in modo accor­to, uno dei qua­li, e sicu­ra­men­te il più peri­co­lo­so, è la crea­zio­ne di botu­li­no.

Il botu­li­no è, tra le sostan­ze fino­ra cono­sciu­te, la più tos­si­ca in asso­lu­to, e non è altro che una pro­tei­na neu­ro­tos­si­ca pro­dot­ta dal bat­te­rio Clo­stri­dium botu­li­num.

 

Que­sta sostan­za, in Ita­lia, è cau­sa di avve­le­na­men­ti piut­to­sto fre­quen­ti, si con­ta­no infat­ti 20 casi all’anno di media, di cui ben 5 con con­se­guen­ze mor­ta­li; è impor­tan­te da que­sto pun­to di vista, recar­si in pron­to soc­cor­so non appe­na si per­ce­pi­sco­no malo­ri, visto che un inter­ven­to imme­dia­to è suf­fi­cien­te per evi­ta­re com­pli­ca­zio­ni.

In qual­sia­si caso, pre­ve­ni­re resta comun­que meglio che cura­re, quin­di seguen­do deter­mi­na­re rego­le duran­te la pre­pa­ra­zio­ne del­le con­ser­ve si evi­ta in prin­ci­pio tut­to que­sto.

Par­tia­mo dal­la base; cosa impor­tan­te è la scel­ta del mate­ria­le in cui con­ser­va­re il nostro pro­dot­to e la ste­ri­liz­za­zio­ne del­lo stes­so.

Il vetro è di gran lun­ga il miglior mate­ria­le, e andreb­be fat­to bol­li­re per alme­no una quin­di­ci­na di minu­ti pri­ma del riem­pi­men­to, inol­tre impor­tan­te è veri­fi­ca­re l’integrità del tap­po, per que­sto moti­vo andreb­be sem­pre ado­pe­ra­to un coper­chio nuo­vo per i nostri vaset­ti.

Altret­tan­to impor­tan­te è il discor­so lega­to all’igiene, per­so­na­le e dell’attrezzatura. Lavo­ra­re solo con mate­ria­li ben lava­ti: stro­fi­nac­ci, col­tel­li, pen­to­la­me o altro van­no sem­pre lava­ti con cura pri­ma dell’inizio del­la pre­pa­ra­zio­ne.

Mol­te ver­du­re, pri­ma del­la mes­sa in vaso, richie­do­no un pic­co­lo perio­do di bol­li­tu­ra; per le con­ser­ve in agro­dol­ce basta pas­sa­re l’ortaggio in acqua ed ace­to per qual­che deci­na di secon­di, in modo tale da tene­re la cot­tu­ra “al den­te”. Altra tec­ni­ca è acqua e sale oppu­re acqua e zuc­che­ro, meto­do­lo­gie que­ste mol­to uti­li per evi­ta­re l’insorgenza e la pro­pa­ga­zio­ne del bat­te­rio col­pe­vo­le del­la for­ma­zio­ne del botu­li­no.

 

Ecco una pic­co­la tabel­la che indi­ca i tem­pi di bol­li­tu­ra del pro­dot­to pri­ma del­la mes­sa in vaso.

 

Duran­te il riem­pi­men­to biso­gna pre­sta­re mol­ta atten­zio­ne all’igiene dell’attrezzatura, vaset­ti e cap­su­le in pri­mis, ed evi­ta­re la for­ma­zio­ne di bol­le d’aria sot­to il livel­lo del liqui­do (ace­to o olio che sia); inol­tre biso­gna sem­pre lascia­re alme­no un cen­ti­me­tro di aria tra il livel­lo e il coper­chio, per crea­re meglio il sot­to­vuo­to nel vaset­to, e con­tra­sta­re lo svi­lup­po di bat­te­ri anae­ro­bi­ci (tra cui il Clo­stri­dium botu­li­num). Accer­tar­si, infi­ne, che tut­ti gli ingre­dien­ti sia­no immer­si (mol­to uti­le a riguar­do l’utilizzo di pres­si­ni).

Dopo il riem­pi­men­to dei vaset­ti segue una bre­ve bol­li­tu­ra, per ste­ri­liz­za­re ulte­rior­men­te i vaset­ti e crea­re il sot­to­vuo­to. Si con­si­glia di ispe­zio­na­re i vaset­ti dopo un paio di gior­ni per con­trol­la­re l’effettiva erme­ti­ci­tà di que­sti.

Come sape­re al momen­to dell’apertura se tut­to è sta­to fat­to cor­ret­ta­men­te e se le nostre con­ser­ve sono sicu­re?

Quan­do si apre il vaset­to biso­gna fare atten­zio­ne che non si sia­no crea­te bol­le d’aria, che il con­te­nu­to non si sia adden­sa­to e che non ci sia alcun tipo di pati­na in super­fi­cie. Pri­ma di ser­vi­re sareb­be buo­na nor­ma assag­gia­re accu­ra­ta­men­te il pro­dot­to, per veri­fi­ca­re che non sia alte­ra­to in nes­sun modo, dopo di che, buon appe­ti­to!